Ministro Lupi: con 2 miliardi revocati ad opere bloccate si faranno ripartire progetti subito cantierabili e si realizzeranno opere strategiche

Arriverà entro il mese di luglio il decreto Sblocca Italia. Un piano per far ripartire i cantieri fermi, grazie alle risorse revocate ad altri progetti, e realizzare opere strategiche nazionali. Lo ha annunciato il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. Circa 2 miliardi di euro recuperati dalle revoche ai progetti bloccati, ha spiegato il Ministro Lupi, saranno riutilizzati in due direzioni.


Da una parte le risorse serviranno a far ripartire i cantieri fermi. Si tratta delle opere rimaste incompiute, che i sindaci hanno segnalato al Governo entro il 15 giugno su richiesta del presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Dopo l’esame delle richieste dei Comuni, i fondi necessari saranno concessi alle opere velocemente cantierabili che saranno ritenute prioritarie anche in termini di sviluppo territoriale.

Ma non è tutto, perché, come annunciato dal premier Renzi, l’obiettivo del Governo è anche lo snellimento delle procedure. Il processo per far ripartire i cantieri potrebbe quindi seguire il metodo usato per la riqualificazione delle scuole, con semplificazioni in deroga al Codice Appalti e alle norme sul permesso di costruire.

Dall’altro lato, con una parte dei fondi revocati saranno finanziate alcune opere strategiche nazionali. Secondo quanto reso noto dal Ministro Lupi, si tratta della ferrovia ad alta capacità Napoli-Bari, per la quale si stanno studiando anche iter accelerati e riduzioni degli scogli burocratici, dell’alta velocità fra Brescia e Padova, dell’autostrada tirrenica, del Quadrilatero Umbria-Marche, della terza corsia della A4, della messa in sicurezza dell’Adriatica e del completamento della Cuneo Ventimiglia.

Rientra in questo settore anche il Piano aeroporti, in cui lo Stato, le Regioni e gli enti locali collaboreranno per la realizzazione delle infrastrutture che ruotano intorno al sistema aeroportuale.

Nell’idea del Ministero c’è inoltre la connessione tra aeroporti e sistema ferroviario. In particolare il piano prevede  il collegamento dei tre maggiori aeroporti italiani, cioè Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia, all’alta velocità ferroviaria.

Secondo il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC), il decreto Sblocca Italia dovrebbe essere l’occasione per una reale e sostanziale semplificazione delle norme, mantenendo saldi i principi di tutela del territorio, la promozione di Riuso, la rigenerazione urbana sostenibile, e la trasparenza nel mercato dei lavori pubblici.

Il Cnappc ritiene inoltre che dovrebbero essere eliminati i requisiti richiesti ai professionisti per concorrere alle gare di progettazione, che finora hanno sbarrato la strada alla quasi totalità dei giovani progettisti. La misura doveva essere contenuta nel DL Semplificazioni, ma è poi saltata dalla versione definitiva del testo.

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